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Accademia delle Erbe Spontanee

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Aglio selvatico

“Stimolando l’attività di fegato e reni, favorisce la liberazione di tossine da parte dell’organismo”, spiega la dottoressa Evangelisti evidenziando come questa pianta erbacea abbia, dunque, proprietà depurative, diuretiche e detossicanti.

Tuttavia, la cicoria porta benefici anche per le proprietà digestive poiché stimola la produzione di bile ed è in grado di ridurre il rischio di contrarre alcune patologie intestinali anche gravi come il cancro al colon. “Oltre a questa funzione antitumorale, dunque – aggiunge la biologa nutrizionista – la cicoria è utile in caso di meteorismo, colon irritabile e stitichezza.”

IL CONTRIBUTO DELLE VITAMINE
Aglio orsino, proprietà e caratteristiche
Aglio orsino, chiamato cosi’ perche’ amato daglio orsi… ma non solo. Leggiamo assieme qualche curiosita’ riguardo questa Liliacea, comprese le sue proprieta’ e dove e quando trovarlo.
di GIACOMO COLOMBAAglio orsino, proprietà e caratteristicheA dispetto del nome, l’aglio orsino, nome scentifico Allium ursinum, é un parente stretto dell’erba cipollina, potremmo dire il suo cugino selvatico, e come essa appartiene al genere Allium della famiglia delle Liliaceae.Il nome volgare, che calca quello scientifico, è dovuto al fatto che il suo odore ricorda fortemente quello dell’aglio, così come il sapore, lievemente meno marcato, e che è uno dei cibi preferiti degli orsi bruni, che amano, assieme ai cinghiali, scavare delle buche per gustarne i bulbi. Aglio orsino: quali parti usarneSi tratta di una Liliacea tipica Europea, distribuita dalle isole Britanniche fino al Caucaso e l’Asia Centrale passando per il Mediterraneo, Turchia inclusa. Le prime testimonianze del suo comsumo da parte di esseri umani risale al Mesolitico, in Danimarca, dove ancora oggi cresce cospicuamente nei boschi.Oltre all’interessante bulbo se ne consumano le foglie, come erbe per insalata o verdure da cuocere; il fusto, come si utilizzerebbe l’erba cipollina o un aglietto; e persino le infiorescenze, dal profumo gradevole, con cui si possono condire le insalate, aromatizzare l’olio o i formaggi durante la loro stagionatura. Attenzione alle piante velenoseDa marzo a giugno, ovvero tutta la primavera, rappresenta il momento ideale per la sua raccolta e per il suo uso. Tuttavia bisogna fare attenzione per la sua somiglianza a piante velenose che ogni anno sono causa di casi di intossicazione. Una di queste è il mughetto, che presenta però un fiore del tutto diverso; un’altra è, in casi più rari, il gigaro scuro, che ha anch’esso un rizoma edibile (solo se ben cotto) ma delle foglie (simili a quelle dell’aglio orsino) velenose; per ultima citiamo il colchico d’autunno, simile nel fiore anche se di un colore violaceo che rarissimamente l’aglio orsino presenta.Altri parenti “buoni” dell’aglio orsino sono l’aglio pippolino e l’aglio selvatico o aglio dei fossi.