La sede dell’Accademia delle Erbe spontanee si trova nel vecchio mondo europeo, in Italia, nella Regione Marche, in Provincia di Fermo, nel Comune di Monte San Pietrangeli, presso il Palazzo Barbarossa, Via Roma, 2.

Tel. 347-5212136 info@accademiadelleerbespontanee.it
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Accademia delle Erbe Spontanee

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Museo etnobotanico

Etnobotanica come …

  1. Approccio integrato alla ricerca e punto d’incontro fra aree culturali e discipline diverse
    1. area di ricerca scientifica (botanica, farmacologia, medicina, …)
    2. area di ricerca umanistica (antropologia, sociologia, storia, economia, …)
    3. cultura popolare (mestieri, vita quotidiana, tradizioni, esoterismo, …)
  2. Criterio razionale ed efficace per il recupero, la catalogazione e la valorizzazione della storia e della cultura popolari e per la riscoperta della civiltà contadina;
  3. Motivo di riflessione su cause e modalità dei cambiamenti della società, della qualità della vita, delle attività produttive, dell’uso delle risorse ambientali, con le conseguenti profonde modificazioni indotte nel paesaggio e nell’agroecosistema;
  4. Base di conoscenze naturalistiche e culturali per iniziative in campo naturalistico, socio-economico, agronomico, agro-turistico e turistico;
  5. Importante fonte di motivazioni per la conservazione delle numerose specie vegetali strettamente legate ad ambienti seminaturali più o meno comuni e a vario grado di antropizzazione;
  6. Sorgente di indicatori sensibili per la valutazione delle più idonee pratiche agronomiche  in funzione della gestione del territorio e della conservazione ambientale.

Museo attivo

Si trova, all’interno del Palazzo Barbarossa, di proprietà del Comune di Monte San Pietrangeli, una struttura museale collegata ad un centro di ricerca denomita Museo e Centro ricerche Etnobotaniche “Jerve troate”.
Si tratta di una struttura museale che intende essere innovativa e nella quale, all’osservazione dei sistemi multimediali che illustrano i principali temi del museo, si affiancano attività pratiche organizzate per permettere una partecipazione attiva dei visitatori e delle scuole, mentre le attività di ricerca dei collaboratori del museo in campo didattico e nei diversi indirizzi etnobotanici hanno lo scopo di aggiornare e rendere sempre più efficaci i materiali e le attività didattiche impiegate all’interno del museo, ma anche di fornire loro continui stimoli culturali e scientifici.
“Museo attivo” per tanti motivi:

  • per le modalità di approccio didattico attraverso la sperimentazione di soluzioni espositive innovative sempre più suggestive e stimolanti
  • per la costante utilizzazione ed il coinvolgimento interattivo dei visitatori in attività pratiche ed esperienze concrete di osservazione, manipolazione, trasformazione, utilizzazione, ecc.
  • per l’importanza della ricerca sperimentale come stimolo per l’aggiornamento delle conoscenze e lo sviluppo di nuovi argomenti espositivi
  • per l’individuazione di sempre più efficaci soluzioni multimediali

 

La gestione e la conservazione delle risorse del territorio collinare e montano può essere raggiunta solo con un attento studio e conoscenza dell’agroecosistema e del paesaggio agrario, dove da diversi anni si assiste ad una progressiva perdita di biodiversità. Fenomeni che l’Accademia intende affrontare con due principali attività di ricerca: la costituzione di una banca dei semi e l’individuazione dei più significativi centri di biodiversità negli agroecosistemi.

BANCA DEI SEMI:

La realizzazione di una, collegata agli orti sopra citati, e di una Banca delle tradizioni, cioè una banca dati dove possono essere raccolte tutte le informazioni attendibili e verificate sugli usi tradizionali e popolari delle erbe selvatiche.

CENTRI DI BIODIVERSITA’ NEGLI AGROECOSISTEMI:

si tratta di alcune iniziative di ricerca per l’individuazione di centri di biodiversità nelle fasce improduttive delle aziende agroturistiche per la conservazione e la produzione di seme di specie della flora spontanea.
Con particolare riferimento alle aree agricole di pertinenza degli operatori agrituristici della Provincia di Ascoli Piceno, si intende individuare aree di studio sperimentali, all’interno delle quali avviare progetti di analisi del paesaggio vegetale, di monitoraggio della qualità e della funzionalità degli agro-ecosistemi, con lo scopo di creare una rete informativa di centri di biodiversità presenti nel territorio provinciale, utili sia per l’approvvigionamento diretto di erbe per uso alimentare, sia per la produzione di seme di specie spontanee da utilizzare per il ripopolamento o il recupero di margini erbosi nelle stesse aziende o in altre realtà del territorio circostante.